Non c'ero io
il momento in cui
guardandoti negli occhi
la vita ti regalò
a noi fortunati:
la tua nascita.
Non c'ero io
nella valle fatata
che attraversasti sorridendo
dimentica del male,
dei mali, non del mare:
la tua infanzia.
Non c'ero io
quando ti palpitò il cuore
e fremente corresti
inseguendo la sensazione,
la testa nell'aria:
il primo bacio.
Non c'ero io
il giorno che volevi scomparire
e pensavi troppo grande
quello che avevi fatto
o il mondo per te:
l'adolescenza.
Non c'ero io
la volta in cui col tuo sorriso
avvicinasti mondi e monti
troppo alti da scalare
ma non da poterti dimenticare:
i tuoi diciotto anni.
Non c'ero io
al tempo dei tuoi sì,
ad accompagnare i tuoi no,
a partecipare della grazia
di ogni tuo sentimento:
l'età del fermento.
Non c'ero io,
già, ma è come se invece
ci fossi sempre stato
perché tu ci sei sempre stata
per me che, semplicemente,
ti ho sempre amata.
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venerdì 23 maggio 2008
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